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La Colombia ha scelto Gustavo Petro e Francia Márquez
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La Colombia ha scelto Gustavo Petro e Francia Márquez

Gustavo Petro e Francia Márquez hanno ottenuto il 50,51% dei voti, diventando così il presidente e il vicepresidente della Colombia tra il 2022 e il 2026. Dei 22 milioni di persone che si sono recate alle urne questa domenica, più di 11 milioni hanno sostenuto Petro e circa 10,5 milioni hanno votato per Rodolfo Hernández, mentre più di 2 milioni di cittadini hanno optato per la scheda bianca. Questo dimostra che, nonostante il piccolo margine di voti tra i due candidati, Petro è riuscito ad alzare la soglia di oltre 8,5 milioni, con il sostegno di giovani, donne e comunità indigene, afro e contadine che hanno viaggiato ore o giorni per esercitare il loro diritto di voto. È la prima volta nei 212 anni di indipendenza della Colombia che il Paese ha un presidente di sinistra che...
«Grazie, grazie, grazie», ha detto l’Italia a Cuba
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«Grazie, grazie, grazie», ha detto l’Italia a Cuba

Il Presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel Ángelo Sollazzo, presidente della Confederazione degli Italiani nel Mondo, ringraziando l’appoggio che Cuba ha offerto all’Italia nei duri giorni della pandemia, ha consegnato al Presidente Díaz-Canel, una decorazione che si assegna a pochi. Il gesto è avvenuto durante l’inaugurazione del XIII Congresso della Confederazione, a L’Avana. Con la presenza del Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, e del membro del Burò Politico e primo ministro, Manuel Marrero Cruz, è cominciato martedì 31 maggio ,nell’emblematico Hotel Nacional de Cuba, il XIII Congresso della Confederazione degli Italiani  nel Mondo (CIM).Nel  Salone 1930, come inaugurazione,  c’è ...
Chiediamo il rispetto della Costituzione
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Chiediamo il rispetto della Costituzione

Lontani dallo spirito della nostra Carta, i governanti ci hanno coinvolto in una guerra. Ma l'opzione militare è giustificata solo se siamo chiamati a difendere il territorio italiano. Il 2 giugno festeggiamo la Repubblica pretendendo la piena realizzazione dei principi costituzionali. Qui il video: https://www.collettiva.it/copertine/italia/2022/06/02/video/chiediamo_il_rispetto_della_costituzione-2153412/ Moni Ovadia
La festa della Repubblica che ripudia la guerra
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La festa della Repubblica che ripudia la guerra

Per il 76° anniversario del referendum che ha decretato la forma istituzionale dello Stato, viene riproposta la parata militare, una tradizione discussa e discutibile soprattutto dopo tre mesi di guerra in Ucraina. Rete della Pace: “Una mancanza di sensibilità, che sostiene la spirale dell'escalation” Che la nascita della Repubblica in Italia si festeggi con una parata militare è un’usanza discussa e discutibile, da sempre al centro di polemiche e critiche. Ma che dopo quasi tre mesi di massacri e distruzioni in Ucraina, per riaffermare la difesa dei valori costituzionali si debba perpetuare la tradizione della sfilata di carri amati, missili e uomini in divisa ai Fori imperiali a Roma, appare quantomeno fuori luogo. “È una mancanza da parte delle nostre istituzioni di sensibilità ...
“Un’altra difesa è possibile” chiede un’audizione alla Commissione Difesa: servono strumenti nonviolenti
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“Un’altra difesa è possibile” chiede un’audizione alla Commissione Difesa: servono strumenti nonviolenti

In occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica, la Campagna “Un’altra difesa è possibile” promossa da cinque Reti della società civile italiana (Rete Italiana Pace e Disarmo, Tavolo interventi civili di pace, Conferenza nazionale degli Enti di Servizio Civile, Forum Nazionale Servizio Civile, Campagna Sbilanciamoci!) ha chiesto al Presidente della Commissione Difesa della Camera, on. Gianluca Rizzo, una audizione per illustrare i termini e i contenuti della Proposta di Legge “Istituzioni e modalità di finanziamento del Dipartimento per la Difesa civile, non armata e nonviolenta”, al fine di avviare al più presto una discussione parlamentare su questo tema. L’obiettivo della nostra Campagna (già attiva da otto anni) è il riconoscimento e sostegn...
Il governo del Messico chiederà l’aiuto a 500 medici cubani…
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Il governo del Messico chiederà l’aiuto a 500 medici cubani…

Il governo del Messico chiederà l'aiuto a 500 medici cubani "perché il Paese non ha abbastanza professionisti a causa del fatto che il sistema di corruzione ha smesso da tempo di investire in salute e istruzione", ha ricordato il presidente López Obrador. Durante la conferenza stampa mattutina di lunedì 16 maggio, il presidente ha criticato la posizione delle associazioni professionali e mediche "che si oppongono all'arrivo dei medici cubani ma che invece hanno permesso, negli anni del neoliberismo sfrenato, di chiudere le porte delle facoltà di medicina nelle università pubbliche a migliaia di aspiranti attraverso esami in cui se facevano 3 errori su 125 domande venivano esclusi. Alla carenza di medici nel Paese, stimata in 50.000 posti, si aggiungono molti operatori sanitari c...
Per un 25 aprile di Resistenza alla guerra. Contro il riarmo che potrebbe portare alla catastrofe!
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Per un 25 aprile di Resistenza alla guerra. Contro il riarmo che potrebbe portare alla catastrofe!

Il 25 aprile sarà dedicato alla memoria e all’impegno per la pace. L’associazione nazionale dei partigiani scenderà nelle piazze italiane non solo per celebrare la giornata della Liberazione ma con l’obiettivo di farne uno stimolo affinché si ritorni a una politica capace di ricomporre i conflitti. L’eco della guerra in Ucraina è forte nelle parole del presidente Gianfranco Pagliarulo, finito sotto attacco assieme all’Anpi per le posizioni espresse sul conflitto.  “Posizioni di semplice buon senso – ci dice – eppure, nelle ultime settimane, abbiamo subito una serie di attacchi di una violenza e di una volgarità stupefacenti. Ho scoperto, tanto per fare un esempio, di essere ‘putiniano’. Credo che sia un segno dei tempi e dell’imbarbarimento del dibattito pubblico. "Abbiamo com...
LA COERENZA DELLA MARCIA PERUGIA-ASSISI E LA RIDICOLA OTTUSITÀ DEI GUERRAFONDAI
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LA COERENZA DELLA MARCIA PERUGIA-ASSISI E LA RIDICOLA OTTUSITÀ DEI GUERRAFONDAI

Oggi 24 aprile si svolge la Marcia Perugia Assisi per la Pace. Credo sia la sessantunesima e naturalmente e giustamente chiede di cessare il fuoco e di fermare subito la guerra in Ucraina, di non alimentarla, di fare vere trattative e compromessi di pace. Il manifesto ufficiale della marcia ha suscitato lo sdegno dei guerrafondai di redazione in Repubblica e compagnia. Equidistanza! Hanno urlato di fronte all’immagine di una donna con un bambino sotto il tiro di pallottole di colore e fronti opposti. Evidentemente bisognava disegnare pallottole provenienti da una parte sola, secondo questi giornalisti militarizzati. La loro ridicola ottusità però ci ha permesso di cogliere la coerenza del manifesto della Marcia di oggi infatti. Infatti esso è esattamente lo stesso del 1999, q...
La guerra fa schifo. Il fascismo, pure!
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La guerra fa schifo. Il fascismo, pure!

Il nostro essere CONTRO TUTTI I FASCISMI rafforza il nostro messaggio di #PACE e ci ricorda il sacrificio di tutte le donne e gli uomini che hanno lottato contro il fascismo ed il nazismo per darci un futuro senza guerre, violenze e sopraffazioni. I Circoli e le Associazioni Arci per le celebrazioni del 25 Aprile offrono tantissime attività, momenti di incontro, riflessione e socialità, performance d'arte, musica, balli, inaugurazioni di nuovi spazi e servizi. PARTECIPA! Vai a tutti gli eventi dei Circoli ARCI per il 25 Aprile https://www.arcitorino.it/.../la-guerra-fa-schifo-il... #UkraineWar #pace #stopwar #givepeaceachance #arcinazionale #STOPTHEWARNOW #ArciTorino #UkraineRussianWar #resistenza #partigiani #25aprile #25aprile2022perlaPace #Anpi Arci nazionale ARCI P...
VOGLIAMO VIVERE NON VINCERE
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VOGLIAMO VIVERE NON VINCERE

di Giorgio Cremaschi Quando diciamo a uno dei tanti guerrafondai che imperversano nella politica e nei mass media che vuole la terza guerra mondiale, la risposta sdegnata è: non è vero questa è propaganda russa. Allora cerchiamo di prendere costoro sul serio e ragioniamo su che tipo di guerra intendano fare, loro ed il loro avversario russo. Il governo russo fin dall’inizio ha rifiutato la parola guerra per quella che ha definito operazione militare speciale. Le parole di Putin sono più o meno le stesse di Clinton e D’Alema, quando la NATO bombardò Belgrado per sostenere il Kosovo. Tuttavia la situazione oggi è assai diversa. Allora la NATO potè uccidere migliaia di civili nell’assoluta impunità, con la Russia passiva ed assente. Oggi la Russia si trova di fronte USA, NATO...
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