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GUERRA E PROPAGANDA DI GUERRA. DALLA GUERRA DEL GOLFO A OGGI, GRAZIE AGLI USA, NULLA È CAMBIATO.
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GUERRA E PROPAGANDA DI GUERRA. DALLA GUERRA DEL GOLFO A OGGI, GRAZIE AGLI USA, NULLA È CAMBIATO.

INTERESSANTE VIDEO…. LE SIMILITUDINI DELLA GUERRA NEL GOLFO….E QUELLE DI OGGI IN UCRAINA….DI COME CERTI MECCANISMI STUDIATI A TAVOLINO E RESI PUBBLICI….GENERANO IL COINVOLGIMENTO EMOTIVO DELLE MASSE….TOGLIENDO LORO IL SENSO CRITICO E LA GIUSTA COLLOCAZIONE DEI FATTI REALI….E COME SIA FACILE CREARE IL CONSENSO DELLE MASSE….CON INFORMAZIONI MANIPOLATE DAL SISTEMA….UNA NAZIONE FU DEVASTATA….L’IRAQ….PER UNA GUERRA ORDITA DAGLI STATI UNITI CON….60.000 MORTI PER CURARE GL’INTERESSI DEGLI STATI UNITI IN MEDIO-ORIENTE…. ADESSO I LORO INTERESSI SONO IN UN’EUROPA CHE SARA’…. MESSA IN GINOCCHIO PER UNA GUERRA ORCHESTRATA NELLA STESSA EUROPA…LE CUI CONSEGUENZE SARANNO IN UNA GRAVE CRISI ECONOMICA….DI CUI BENEFICERANNO GLI STATI UNITI….INIZIANDO CON IL GAS CHE PAGHEREMO IL TRIPLO RISPETTO AD ORA…....
UCRAINA – I media ci continuano a proporre storie struggenti di dolore e morte che colpiscono in profondità l’opinione pubblica e la preparano a un’inevitabile e pericolosissima corsa al riarmo.
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UCRAINA – I media ci continuano a proporre storie struggenti di dolore e morte che colpiscono in profondità l’opinione pubblica e la preparano a un’inevitabile e pericolosissima corsa al riarmo.

LETTERA DI 10 EX CORRISPONDENTI DI GUERRA CONTRO LA PROPAGANDA DEI NOSTRI MEDIA “Ecco perché sull’Ucraina il giornalismo sbaglia. E spinge i lettori verso la corsa al riarmo”: lo sfogo degli ex inviati in una lettera aperta. “Basta con buoni e cattivi, in guerra i dubbi sono preziosi" Undici storici corrispondenti di grandi media lanciano l'allarme sui rischi della narrazione schierata e iper-semplicistica del conflitto: "Viene accreditato soltanto un pensiero dominante e chi non la pensa in quel modo viene bollato come amico di Putin". L'ex inviato del Corriere Massimo Alberizzi: "Questa non è più informazione, è propaganda. I fatti sono sommersi da un coro di opinioni". Toni Capuozzo (ex TG5): "Sembra che sollevare dubbi significhi abbandonare gli ucraini al massacro, essere t...
Manifesto contro la guerra
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Manifesto contro la guerra

Attivisti dei movimenti sociali, lavoratori, scienziati, operatori culturali di tutti i paesi! Il mostruoso è accaduto: la guerra è nuovamente tornata nella nostra quotidianità in Europa. Attualmente, le grandi città in Ucraina stanno diventando campi di battaglia. Persone pacifiche vengono fatte a pezzi da proiettili e razzi o seppellite sotto le macerie delle loro case.Coloro che sopravvivono agli attacchi barbarici nelle cantine o nelle gallerie della metropolitana sono spinti a fuggire dalla fame, dal freddo, dalla mancanza d'acqua e dall'oscurità. La barbarie è tornata. Per più di 20 anni, questo inferno si è andato sviluppando e si è diffuso: prima in Cecenia e Jugoslavia, poi in Afghanistan, Iraq, Libia e oggi in Yemen, Siria e altre regioni del Medio Oriente.Ora ha raggi...
L’AUMENTO DELLA SPESA MILITARE NON È UN SOSTEGNO ALL’UCRAINA, MA ALLA GUERRA.
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L’AUMENTO DELLA SPESA MILITARE NON È UN SOSTEGNO ALL’UCRAINA, MA ALLA GUERRA.

L'approvazione del “decreto legge Ucraina” certifica l'aumento delle spese militari per il 2% del Pil, tra i 12 e i 15 miliardi di euro, entro il 2028, quattro anni dopo la scadenza ipotizzata in prima battuta. Il posticipo della data non cambia la sostanza del provvedimento: l’incremento della spesa militare sottrarrà ancora risorse alle vere priorità dell’Italia post pandemia quali la salute, la lotta alla povertà, l’istruzione, la transizione ecologica. Questo aumento – che peraltro segue la tendenza degli ultimi 4 anni in cui la spesa militare italiana è aumentata da 21,5 a 25 miliardi – non aumenterà la nostra sicurezza: l’investimento in armi della Nato, ad esempio, è già 14 volte maggiore di quello della Russia (dati Milex), ma questa disparità non ha svolt...
RIFLESSIONI PER EVITARE LA MOBILITAZIONE BELLICA DELLA CULTURA E DELLE COSCIENZE.
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RIFLESSIONI PER EVITARE LA MOBILITAZIONE BELLICA DELLA CULTURA E DELLE COSCIENZE.

È iniziata una nuova guerra, una guerra che appare più vicina di tante altre. Questa volta, ben più di altre, il nemico è riconoscibile e condannarlo, difendersi con le armi, sembra una reazione istintiva. Una reazione che, però, finisce per dare più importanza allo scontro che al porre fine alle ostilità. A pagare, come in ogni conflitto, sono le vittime, le persone innocenti. È questa la logica della guerra, delle armi, della violenza, che la politica sceglie di perpetrare, dimenticandosi quello che la storia ci ha insegnato. Per esorcizzare la guerra il tavolo della pace è l’unica possibilità. Perché anche questa volta, si tratta di scegliere da che parte stare. Altre armi vogliono dire altre vittime. La tregua è lontana Alberto Negri, giornalista, ci guida n...
CONGRESSO NAZIONALE ANPI: UNANIMITA’ CONTRO L’INVIO DELLE ARMI E LA GUERRA
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CONGRESSO NAZIONALE ANPI: UNANIMITA’ CONTRO L’INVIO DELLE ARMI E LA GUERRA

Si è chiuso la mattina del 27 marzo a Riccione il congresso nazionale dell’Anpi con la relazione del presidente Gianfranco Pagliarulo, la votazione dei nuovi organismi dirigenti e la votazione dei documenti conclusivi. Pagliarulo ha concluso il dibattito ricordando che il Congresso nazionale dell’Anpi ha visto la presenza di moltissimi ospiti che hanno contribuito ad arricchire il dibattito. Il congresso ha dimostrato concretamente come siano falsate le notizie apparse sulla maggioranza dei mass media presentando un congresso diviso. L’Anpi è un’associazione che vive di unità e pluralismo. Pagliarulo si è chiesto il perché di questa rappresentazione: «Perché fa paura e a chi? L’Anpi ribadisce la ferma condanna dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la piena solidarietà ...
L’APPELLO DI EMERGENCY: SE VUOI LA PACE, PREPARA LA PACE
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L’APPELLO DI EMERGENCY: SE VUOI LA PACE, PREPARA LA PACE

https://youtu.be/0D-C-ZftB9A Diamo voce a chi non ce l’ha: con un semplice pezzo di stoffa bianca, uno “straccio di pace”. Appeso allo zaino, al balcone, legato al guinzaglio del cane, all’antenna della macchina, al passeggino del bambino, alla cartella di scuola… un modo semplice e immediato per esprimere il nostro ripudio della guerra, del terrorismo, della violenza. Il 24 febbraio la Russia invade l’Ucraina riportando la guerra nel cuore dell’Europa. La risposta immediata che arriva da chi ci governa è inviare armi all’Ucraina.  Noi pensiamo che inviare armi non serva a riportare la pace, ma solo ad aumentare la violenza e il numero delle vittime. Ancora una volta, chi governa pensa che la guerra sia l’unica soluzione. Ci dice che la guerra può essere “giusta”,...
PARLAMENTO ITALIANO: AUMENTA LA SPESA MILITARE, AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE, MALEDETTI!
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PARLAMENTO ITALIANO: AUMENTA LA SPESA MILITARE, AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE, MALEDETTI!

La Camera dei Deputati ha approvato a larghissima maggioranza (391 voti favorevoli su 421 presenti, 19 voti contrari) un Ordine del giorno collegato al cosiddetto “Decreto Ucraina” proposto dalla Lega Nord e sottoscritto da deputati di Pd, Fi, Iv, M5S e FdI che impegna il Governo ad avviare l’incremento delle spese per la Difesa verso il traguardo del 2 per cento del Prodotto Interno Lordo. Ciò significherebbe, citando le cifre fornite dal Ministro della Difesa Guerini passare dai circa 25 miliardi l’anno attuali (68 milioni al giorno) ad almeno 38 miliardi l’anno (104 milioni al giorno). Soldi tolti alla Sanità, all'Istruzione, alla Ricerca, alla Cultura.
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