“Cuba è un progetto di liberazione per tutti i dannati della terra”. Intervista esclusiva allo storico Ernesto Limia Diaz
L'intervista allo storico Ernesto Limia Diaz, di Geraldina Colotti*.
Come si inserisce la sua storia personale nella storia di Cuba?
Mi chiamo Ernesto Limia Diaz, perché Diaz è il cognome di mia madre, ed è giusto sottolineare che nasciamo da una donna. Sono figlio di due comunisti che mi hanno messo il nome del Che perché sono nato nell’ottobre del 1968, un anno dopo la sua morte, e sono cresciuto nell’amore per la rivoluzione e per Fidel, in cui ogni bambino pensava che sarebbe diventato come il Che.
Sono nato a Bayamo, una città piena di storia viva, che ho avvertito fin da bambino e a cui ho voluto fortemente contribuire sul piano delle idee. Verso i 13 anni, persino per mia madre, una comunista convinta, ero “troppo politicizzato”. Mentre molti miei amici leggevano Giuli...